ti racconto di me

la mia storia

mi presento

Ciao, sono Silvana!

Passavoce nasce da una domanda molto semplice:

come continuare a preparare i dolci che amo quando alcuni ingredienti non posso più usarli?

A un certo punto della mia vita mi sono trovata a dover cambiare il mio modo di preparare i dolci.

All’inizio è stato spiazzante.

Non cambiava soltanto quello che potevo mangiare. Cambiavano le ricette che preparavo da sempre, le abitudini e anche quei piccoli gesti che sembravano scontati: scegliere un dolce per una festa, preparare una torta per la mia famiglia, portare qualcosa in tavola e condividerlo con gli altri.

Io, però, non volevo rinunciare ai dolci che amo.

Volevo continuare a preparare dolci buoni, belli e da condividere, anche quando alcuni ingredienti dovevano essere eliminati o sostituiti.

Così ho iniziato a studiare, provare, sbagliare e riprovare.

Ed è nato Passavoce.

Ecco chi sono, questa sono io, piacere di conoscerti

“la vita è quello che ti accade mentre sei occupato
a fare altri piani”

john lennon

ecco

da dove sono partita

Il mio primo piccolo laboratorio di pasticceria è arrivato quando avevo sette anni: era il Dolce Forno Harbert, che avevo chiesto a Santa Lucia.

Da allora i dolci sono rimasti una presenza costante nella mia vita, anche se la mia strada professionale ha preso tutt’altra direzione e mi sono laureata in ingegneria elettronica.

E forse è proprio qui che le due parti della mia storia si incontrano.

Quando preparo un dolce, il mio modo tecnico di ragionare mi porta a osservare, fare prove, confrontare i risultati e cercare di capire perché qualcosa funziona oppure no.

Quando ho dovuto cambiare le mie ricette, questo approccio mi è stato prezioso.

dolce forno harbert originale degli anni '70

questa è stata

la mia sfida

Ho iniziato a sperimentare sostituzioni, modificare i procedimenti, provare combinazioni diverse e ripetere le preparazioni fino a capire cosa succede davvero quando un ingrediente viene eliminato o sostituito.

Oggi posso nuovamente assaggiare quasi tutti gli ingredienti e questo mi dà la possibilità di fare un confronto che considero importante: non limitarmi a ottenere un dolce “senza”, ma verificare quanto il risultato riesca a mantenere gusto, consistenza e aspetto del dolce tradizionale.

Perché togliere un ingrediente non basta. La vera sfida è trovare un’alternativa che faccia venire ancora voglia di preparare quel dolce, portarlo in tavola e condividerlo.

per me

"senza" non significa rinunciare

Per me un dolce senza glutine, senza lattosio, senza latticini, senza uova o vegano non deve raccontare soltanto quello che non c’è.

Per me “senza” significa soprattutto tutto ciò che puoi ancora preparare.

Una torta per un compleanno.
Un dolce da portare in tavola a Natale.
Un dessert per Pasqua.
Un biscotto da mangiare a colazione.
Una torta da condividere con la famiglia.

E soprattutto la possibilità di sederti a tavola con gli altri senza sentirti diverso.

l'obiettivo delle mie ricette

Quando scrivo una ricetta, non voglio lasciarti solo davanti ad una lista di ingredienti.
Voglio raccontarti anche come arrivare al risultato.
Cosa succederà durante la preparazione.
A cosa fare attenzione.
Cosa aspettarti.
E, quando può essere utile, perché una sostituzione funziona meglio di un’altra.
Non importa se prepari dolci da anni oppure se stai iniziando proprio adesso.
Vorrei che, in entrambi i casi, avessi la sensazione di essere accompagnato.

Passavoce primo numero della giornale cartaceo

nel 1995

Passavoce esisteva già

Passavoce fa parte della mia storia da molto prima di passavoce.it.

Era il 1995. Ero studentessa universitaria e Passavoce era il nome di una pubblicazione cartacea distribuita a Verona.

Io mi occupavo proprio della rubrica dedicata alle ricette di dolci.

cos’è

passavoce.it oggi

Anni dopo ho ripreso quel nome e gli ho dato una nuova vita sul web.

Mi piaceva l’idea che Passavoce continuasse ad essere condiviso, come una voce che passa da una persona all’altra.

Così è nato passavoce.it, dalla mia passione per la pasticceria, dai tanti esperimenti e dalla voglia di mettere tutto questo a disposizione di chi si era trovato, magari all’improvviso come me, a dover cambiare il proprio modo di preparare i dolci.

Oggi Passavoce è il progetto che continuo a costruire ogni giorno e ti propone modi diversi di vivere una ricetta.

Puoi leggerla in modo tradizionale oppure ascoltarla, grazie al player presente nelle ricette.

Ho iniziato a sviluppare anche i video, perché tu possa scegliere il formato che ti è più comodo e naturale.

Mi piace pensare che Passavoce possa arrivare in modi diversi a tutti.

“happyness is a piece of cake”

la felicità è una fetta di torta

la scelta

Perché proprio Passavoce